Cosa vedere in Sicilia

Алан-э-Дейл       02.04.2024 г.

Ci sono luoghi che tutti sognano di vedere. Uno di questi è l’isola di Sicilia. Chi non ha mai sentito parlare del principale vulcano europeo, l’Etna, o del famoso «Orecchio di Dioniso» a Siracusa? L’isola è così ricca di luoghi interessanti che la domanda su cosa vedere in Sicilia confonderà anche il viaggiatore più «esperto».

Da vedere assolutamente

Ci sono alcuni luoghi in Sicilia che non possono essere persi, sono così importanti e popolari tra i turisti, infatti, sono i cosiddetti «biglietti da visita» della Sicilia.

Grotta dell’Orecchio di Dioniso

La Sicilia è famosa non solo per i suoi monumenti storici, ma anche per la sua ricca mitologia, in qualche modo collegata a ciascuno di questi monumenti. La grotta calcarea nella roccia Temenite, vicino a Siracusa, è stata chiamata «Orecchio di Dioniso» per un motivo ben preciso: la sua forma ricorda davvero un padiglione auricolare. In realtà, questo (secondo la leggenda) era usato dai soldati di Dionisio il Vecchio, che tenevano i prigionieri nella grotta, e grazie alla buona acustica della grotta potevano facilmente distinguere anche il minimo sussurro dei prigionieri che cercavano di fuggire.

La Sicilia è famosa per i suoi monumenti storici

La grotta dell’Orecchio di Dioniso di Siracusa è lunga 69 metri, con una larghezza massima di 10 metri e un’altezza massima di 30 metri. Letteralmente, le «voci da sotto terra» possono avere un effetto terrificante sui turisti appena avvicinati e ignari: è così che l’acustica della grotta viene testata dai turisti nel suo seno.

Utile da sapere! L’ingresso alla grotta costa 10 € per gli adulti,* tutti i minori sono gratuiti.

Gole dell’Alcantara, Sicilia

La particolarità di questa gola sta nella sua origine. Circa trecentomila anni fa, il vulcano Etna, in fase di risveglio, fece muovere enormi formazioni di basalto. Di conseguenza, si formò un’enorme fessura, che fu rapidamente invasa da magma bollente. Ben presto il vulcano si calmò e l’acqua fluì attraverso la fessura: fu così che nacque il fiume Alcantara, le cui sponde non sono altro che magma congelato.

Buono a sapersi! La gola non è calda nemmeno in alta stagione e la temperatura dell’acqua che scende da un’altezza di 1400 metri non supera i +15°C.

Scala dei Turchi, Sicilia

L’ottava meraviglia del mondo è chiamata da molti turisti la Scala dei Turchi in Sicilia. E non c’è da stupirsi. La costa rocciosa della Scala dei Turchi in Sicilia, unica nel suo genere, ha la forma di una scala e il suo colore è bianco come la neve. Tutto questo grazie alla pietra bianca calcarea (marna). Le sporgenze della scala naturale, scavate nel corso degli anni dai venti mediterranei e dalle brezze marine, hanno forme molto bizzarre.

Nonostante l’abbondanza di rocce, sulla costa ci sono molti luoghi «sabbiosi» con sabbia bianca e un ingresso dolce al mare.

Utile da sapere! Quasi in ogni periodo dell’anno qui c’è molta gente. Il motivo (oltre ai suggestivi paesaggi di pietra) sono i numerosi festival e concerti sullo sfondo di bellezze naturali uniche.

Cosa visitare in Sicilia da soli

È possibile girare la Sicilia non solo con un gruppo turistico, ma anche con la propria auto. Le infrastrutture di trasporto sviluppate e la diffusione della lingua inglese sull’isola rendono il turismo indipendente molto comodo e sicuro.

Valle dei Templi

Nella lista delle cose da vedere in Sicilia per qualsiasi turista, la «Valle dei Templi» è una delle tre priorità assolute. La «Valle dei Templi» è un intero complesso storico-archeologico, che copre un’area di 1300 ettari ed è costituito dalle rovine di 8 antichi templi (V-VI a.C.). Il Tempio della Concordia è l’edificio più significativo tra questi, conservato meglio degli altri.

Gli orari di apertura del complesso sono dalle 8:30 alle 19:00. Il prezzo del biglietto per adulti è di 10 €.

Catacombe dei Cappuccini, Palermo, Sicilia

Tra le attrazioni «insolite» dell’isola c’è il museo delle mummie «Catacombe dei Cappuccini», che si trova a 10 km da Palermo. Qui sono raccolte le mummie di persone di diverse classi, professioni ed età, vissute in Sicilia nel periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo. Le catacombe si trovano sotto il convento dei Cappuccini e sono suddivise in gallerie tematiche. Si ritiene che le prime mummie siano state trovate qui all’inizio del XVI secolo grazie ai frati cappuccini.

Il museo è aperto nei fine settimana dalle 9:00 alle 18:00. Prezzo del biglietto — 3 €.

Attenzione! Sul territorio del museo sono vietate le riprese fotografiche e video.

Palazzo Normanni, Sicilia

La principale struttura architettonica di Palermo è il Palazzo dei Normanni. Si trova in Piazza della Libertà. Il suo secondo nome è Palazzo Reale dei Normanni. In epoche diverse è stato la residenza dei re. Oggi parte dell’edificio appartiene al Parlamento siciliano, mentre al primo piano si trova la Cappella Palatina, famosa in tutto il mondo, dove si celebrano le messe. Costruito in Sicilia nel IX secolo, il palazzo porta i segni di epoche diverse.

Attenzione! L’orario del museo è fluttuante e dipende direttamente dai lavori del Parlamento.

Parco acquatico di Siracusa

Parco acquatico Aretusa a Siracusa

Il Parco acquatico Aretusa dovrebbe essere una tappa obbligata nella mappa delle attrazioni della Sicilia, soprattutto per chi si reca sull’isola con un bambino. Si trova vicino a Siracusa, sull’isola di Sicilia. La particolarità di questo parco è l’ampia offerta di divertimenti, tra cui:

  • {scivoli a spirale;
  • {l’attrazione estrema «Black Cannon»;
  • un’attrazione rilassante chiamata «Lazy River»;
  • attrazione a gravità zero (non per i deboli di cuore) — «Reverse Splash».

Inoltre, nell’area del parco è consentito andare in bicicletta e in skateboard, e ci sono persino aree separate per questo.

Attenzione. Il parco è aperto solo da giugno alla prima metà di settembre. L’ingresso per i bambini sotto il metro è gratuito, per i bambini sopra i 9-10 €, per gli adulti fino a 20 €.

C’è molto da vedere in Sicilia, ma per vedere almeno un terzo delle attrazioni una vacanza non sarà ovviamente sufficiente. Se si va sull’isola per ampliare i propri orizzonti, per avere un «pezzo solido» di spunti di riflessione, è meglio farlo a settembre o addirittura a ottobre, quando non fa caldo ma non è ancora freddo.

*I prezzi sono validi per settembre 2018.

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